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Gallipoli

Si respira un’aria d’altri tempi a Santa Maria di Leuca, con il bianco faro del 1864 che ne preannuncia l’arrivo da lontano e il Santuario della Madonna de Finibus Terrae, eletto a Basilica minore nel 1990. Tantissime grotte costeggiano tutto il litorale, tra i due promontori di Punta Meliso e Punta Ristola, ricche di iscrizioni greche e latine come la grotta “Porcinara” e di reperti neolitici come la grotta del “Diavolo”.

Sul lungomare sfilano le ville eclettiche di fine ‘800, piccoli capolavori della creatività di ingegneri, che sperimentarono gli stili esotici più disparati, dall’arabo all’orientale, dal pompeiano al gotico. E sugli scogli si trovano lidi accoglienti, con ombrelloni su comode pedane e discese in un mare cristallino. Ideale per chi preferisce lo scoglio alla sabbia, per chi ama fare snorkeling, per chi vuole assaporare frutti di mare crudi, come a Lido Giulia con il bistrò 24Re: di giorno uno stabilimento con oltre 50 ombrelloni; di sera cene d’atmosfera a due passi dall’acqua a base di frutti di mare, tartare di tonno e gamberi viola di Gallipoli (380.1420471, 347.1153420, www.lidogiulia.it).

A San Gregorio, in località Felloniche, il tramonto è mozzafiato e l’atmosfera magica, quando l’orizzonte si tinge di rosso e si accendono i tavolini in ghisa, illuminati sotto gli ombrelloni bianchi di Bagni Marinelli, uno stabilimento raffinato sugli scogli bassi con lettini, cabine e bar su pedane di legno. Si gusta l’aperitivo con musica di sottofondo e talvolta esibizioni dal vivo o si assiste alle presentazioni di libri e autori.

Di giorno tutto è studiato nei dettagli per offrire una giornata di relax: i bambini giocano con la sabbia nell’area giochi; le mamme prendono il sole sulla pedana che si trova in acqua; mentre i papà si gustano un fresco light lunch in terrazza. La sera si cena a lume di candela: si guardano le stelle, gustando le delizie dello chef (366.5051358, www.marinellibagni.com).

A pochi chilometri di distanza, Pescoluse è una delle spiagge più belle del Salento: sabbia finissima dorata con dune coperte di gigli selvatici, mare da sogno e lidi accoglienti, come Le Cinque Vele Beach Club & Restaurant: atmosfere accattivanti, eleganza, cura del dettaglio, design moderno e servizi esclusivi.

Sembra un angolo di paradiso immerso nel verde, con prato all’inglese, gazebo con divanetti e tendaggi bianchi, area relax con vasche idromassaggio e musica lounge. Un mix perfetto di relax e divertimento, con i diversi momenti della giornata da vivere lentamente, senza stress. Seduti al bar gustate un ottimo yogurt con frutta e poi dalle 17 l’aperitivo, con bravi barman che propongono cocktail dissetanti e deejay che vi fanno ballare nella pista accanto.

A pranzo vasta scelta a buffet nel ristorante dalle linee moderne: ortaggi di stagione, riso venere con gamberetti o il farro con zucchine e seppia. E per chi proprio non riesce a smettere di lavorare, c’è il wifi anche in spiaggia, le cassette di sicurezza sono dotate di presa elettrica per ricaricare il cellulare, ci sono riviste e giornali e il baby garden con servizio babysitter per far divertire i bambini (328.8094738, www.lecinquevele.com).

A cena imperdibile una sosta a La Cozza, un suggestivo ristorante sul mare a un paio di chilometri da Le Cinque Vele in direzione Torre Vado: sembra di stare su una barca in mezzo al mare. Si cena a base di pesce nella sala tutta vetrate, che regala una vista incredibile o nell’area riservata in terrazza, osservando lo chef che prepara carpacci e frutti di mare nel bancone a vista.

Per gli amanti del trekking Lido Pineta nella Marina di Ugento, tra Torre Mozza e Torre San Giovanni, propone “Esplorando”, ecoturismo tra il mare, i bacini e la serra, seguendo le tracce del tempo. Si tratta di escursioni guidate in collaborazione con le guide ambientali professioniste Emanuela Rossi e Totò Inguscio di Avanguardie (349.3788738, www.avanguardie.net) alla scoperta del Parco Litorale di Ugento, che si estende per oltre 700 ettari e comprende zone umide, pineta, macchia mediterranea, dune costiere ricoperte di rosmarino aromatico e sabbia dorata.

Lido Pineta è uno stabilimento balneare eco-friendly, con ombrelloni ben distanziati, servizi di qualità e rispetto dell’ambiente. Immerso in una pineta secolare, attrezzata con tavoli da pic nic e giochi per bambini, tavolo da ping pong e campo di beach volley. Un chiosco in legno ospita il bar-caffetteria-self service: a pranzo piatti tipici, come la parmigiana, la frisa e la puccia salentina (334.3130040, www.lidopineta.it).

Se volete mangiare fritture e pesce fresco in riva al mare, il Lido Fontanelle (339.2950292) è il posto giusto, sempre a Torre San Giovanni: spiaggia ampia e bianchissima che si staglia su un mare cristallino. Accoglienza, cortesia e buon cibo sono garantiti. Si mangia bene e si ammira il mare anche dalla terrazza della storica trattoria Lu Pescatore dello stesso proprietario: cucina tipica salentina, pesce fresco e piatti che variano ogni giorno in base al pescato. Ottimi i cavatelli ai frutti di mare e le fettuccine alla pescatora (Corso Annibale 1, Torre San Giovanni, 0833.937018).

Proseguendo verso nord, in direzione Gallipoli, scogli bassi che si tuffano in un’acqua verde smeraldo si alternano a dune morbide ricoperte di macchia mediterranea, che profumano di timo e rosmarino: in pochi chilometri ci si trova a passeggiare nel Parco Litorale di Punta Pizzo e Isola S. Andrea. La lunga baia di Gallipoli, da Lido Pizzo a Baia Verde, ha lidi e spiagge per tutti i gusti. Attraversando una fitta pineta si arriva a Punta della Suina: qui Ozpetek ha girato alcune scene del film “Mine Vaganti”.

Perfetto quando soffia il vento di scirocco, il mare è una tavola e ci si rilassa guardando Gallipoli, proprio di fronte alla baia. Piccole insenature naturali con spaziosi si palmizi si alternano a lingue di sabbia attrezzate con ombrelloni e lettini. Sulla terrazza panoramica si pranza a base di insalate, frise e carpacci o si sorseggia l’aperitivo a ritmo di musica, mentre il sole si tuffa nel mare (348.7427000, www.puntadellasuina.it).

In pochi minuti si è nell’atmosfera magica di Gallipoli, dove merita una visita il borgo antico, senza un itinerario preciso per scoprire la cattedrale-pinacoteca di Sant’Agata, le tante chiese delle confraternite, i palazzi fortezza, le mura, i bastioni e poi piazzette e vicoli affacciati sul mare. Fate una sosta al Castello, riaperto come originale contenitore culturale, sede di mostre interessanti.

Nella vicina Santa Caterina, il Beija-flor appare come un veliero pronto a salpare e regala momenti di relax con materassini su pedane di legno, sotto vele bianche e vista panoramica su Gallipoli. Si degustano i sapori semplici della cucina locale, i frutti di mare freschi, i maccheroni con le cozze, ma anche la frisa (via Cantù 30, 328.1772984).

Incastonato tra il mare e la brullosa Serra Cicora, nel Parco Regionale Naturale di Porto Selvaggio, il Litos è uno stabilimento sugli scogli che si plasma nella natura: bello fare snorkeling o rilassarsi sotto l’ombrellone, bevendo un cocktail di fronte al mare e ascoltando musica.

Se amate la natura, il mare e i racconti, prenotate un’escursione con Avanguardie, come il bicitour a Porto Selvaggio o alla scoperta dei giardini di antiche ville in località Cenate di Nardò, le passeggiate “tra pietre e masserie” o le visite guidate pomeridiane e notturne al chiaro di luna nel Parco di Porto Selvaggio.

Pochi chilometri e si raggiungono le spiagge dorate di Porto Cesareo, area marina protetta, dove si possono seguire dei percorsi guidati (sentieri blu) alla scoperta di reperti archeologici, come le colonne romane a pochi metri dalla costa, delle formazioni di coralligeno, di praterie di posidonia, di molluschi, crostacei e tante grotte, che attirano la curiosità dei subacquei in uno scenario sommerso davvero sorprendente.

Su un’ampia spiaggia di sabbia dorata le Dune Beach è un lido perfetto per le famiglie con bambini e un indirizzo interessante per le tante soluzioni gastronomiche, dal self service sulla terrazza di fronte al mare, al beach bar, fino al ristorante à la carte tutto vetrate sulla spiaggia (0833.560660, www.ledune-iltabu.it).

I giovani, invece, si danno appuntamento al Tabù Fashion Beach: l’aperitivo al tramonto è davvero suggestivo, con il sole che si tuffa in acqua e tinge di rosso il cielo all’orizzonte (0833.560339).

Da Santa Maria di Leuca fino a Otranto la costa è alta e frastagliata da baie, grotte, fiordi, anfratti, che si aprono su un mare d´incredibile bellezza, come l’insenatura del Ciolo, ideale per chi ama le immersioni. Si attraversano marine come Tricase Porto, Marittima, dove in località Porticelli, c’è un raffinato stabilimento balneare, Fiore di Zagara: una cinquantina di ombrelloni su piazzole nella macchia mediterranea, un lounge bar–ristorante sotto la pineta e una piattaforma comoda per scendere a mare e Castro, un bel borgo di pescatori, noto per la Grotta Zinzulusa.

Si prosegue lungo la litoranea e si raggiunge Porto Miggiano, una falesia dorata con un mare color smeraldo e Santa Cesarea, rinomata stazione termale dal 1899: sugli scogli, tra bagnarole e blocchi di roccia erosi dall´acqua e isolati nel mare, appare il Bagno Marino Archi, bar-ristorante e lido storico (0836.944214, www.bagnomarinoarchi.it).

Porto Badisco è un’insenatura naturale stretta e profonda immersa tra fichidindia e macchie di mirto, ha una spiaggetta ed è una tappa fissa per chi vuole assaggiare i ricci di mare.

A Otranto si va alla scoperta del suggestivo Laghetto di Bauxite in un’ex cava dalle pareti rosse e si prosegue poi nella Baia delle Orte, che si raggiunge a piedi attraversando una pineta, con scogliera bassa e piccole grotte. Se volete fare un giro in barca a vela, chiamate Marco Chiurazzi e Silvia Casavola di Capitani Coraggiosi (329.2342488, www.capitanicoraggiosi.it), se invece volete oziare sulla spiaggia, andate a nord di Otranto: gli Alimini sono un litorale di sabbia sormontato da pini maestosi e macchia mediterranea, battuto dal vento e molto apprezzato dai surfisti.

Tra i tanti lidi, merita una sosta Il Ficodindia (328.6846443, www.ficodindialido.it): etnico e assolutamente eco-compatibile con ombrelloni, bar con veranda e una terrazza in legno sul mare. Lunghe spiagge libere, dove praticare il kitesurf, si alternano a tratti di scogliera bassa su cui spiccano capanni spartani per un aperitivo a base di ricci e cozze.

Sfilano davanti agli occhi le marine di Melendugno: Torre Sant´Andrea, circondata da alti faraglioni erosi dall´acqua e isolati nel mare; Torre dell´Orso, con gli scogli delle Due Sorelle; l´antico borgo di Roca Vecchia, il porticciolo di San Foca dominato dalla torre d´avvistamento, le spiagge libere di Torre Specchia Ruggeri e l’Oasi Naturale delle Cesine, gestita dal WWF (329.8315714, www.riservalecesine.it).

Proprio al confine, camminando su una passerella di legno, tra morbide dune ricoperte di macchia mediterranea e gigli di mare, si arriva all’Ultima Spiaggia: pochi ombrelloni ben distanziati e una terrazza panoramica, dove si pranza a base di insalata greca, carpaccio di manzo e frisa con burratina (346.0157029, www.ultimaspiaggiadellecesine.it).

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